








“Nei miei viaggi vado per popoli e natura. Amo soprattutto andare nei piccoli villaggi in armonia
con l’ambiente. Tutti quelli che ho visitato , purchè ci sia l’acqua, sono ordinati, puliti, ben curati:
con una cultura viva. Hanno una loro organizzazione sociale; soprattutto nessuno muore di fame.
La stessa gente, nelle città, senza radici, muore per mancanza di cibo.
Sono stato adottato da un villaggio indios del Brasile.
Per tre giorni ho vissuto la loro vita: andare a pescare, a raccogliere la frutta, cucinare, mangiare.
Sono diventato amico di un pescatore della Polinesia. Una volta mi diede appuntamento alle 5
del pomeriggio per andare a pesca. Per la grande impazienza, arrivai 10 minuti prima. Calmo
mi disse che c’era tempo. Pescammo solo il necessario per la cena.
Una lezione di vita.”
Cinquant’anni portati benissimo, sposato una figlia ed ora anche un figlio, parucchiere di talento,
Mauro Ciaroni ha girato la terra e I mari del mondo in lungo ed in largo: la Via della Seta
(da Pechino a Karachi), il viaggio del mondo, Namibia, Zimbabwe, Botswana,Madagascar,
Sudan, Australia, Giappone... Il primo viaggio importante, in moto, lo ha effettuato a 24 anni.
Da allora, ha inanellato circa 4 uscite all’anno. Per due volte, come mozzo volontario, è stato
su una nave di biologi a studiare I cetacei nel Mediterraneo.
Ma l’uomo ha una caterva di passioni ammirevoli. Va a pesca, per funghi, fa immersioni,
si lancia con il paracadute, va col deltaplano,
fa parapendio. Ed ancora rafting, andare a cavallo.
